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"L'emozione è forte,
il successo impossibile"

mercoledì 9 maggio 2012

Il Blade Runner del 2009.
Corman Mc Carthy lo immagina così: non un futuro tecnologicamente avanzato con pochi umani che pensano per tutti, ma un futuro di uomini che smarriscono la coscienza dell'io e dove lo stesso soggetto è forcluso. Un mondo dove non ci sono più regole sociali o accolite caritatevoli (ossimoro involontario) a cui rivolgersi in caso di bisogno.
I dialoghi sono quelli del libro che consiglio, il film tiene dall'inizio alla fine ed è sempre intenso, il dramma padre-figlio non è per cattolici e il film non è per la parrocchia, il protagonista del film E' il padre.
Viggo Mortensen (A history of violence e La promessa dell'assassino) è strafico e per me è entrato tra i più grandi dopo Harvey Keitel, Ernest Borgnine, Gian Maria Volontè e Clint Eastwood.   BEEKII





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