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"L'emozione è forte,
il successo impossibile"

sabato 14 luglio 2012

EKPOMBI/LA TRASMISSIONE (1968)


EKPOMBI/LA TRASMISSIONE (1968)

Lo stilema di Angelopoulos è chiaro fin dall'inizio della sua produzione, un cortometraggio di 23 minuti. Per le strade dello shopping di Atene dei giornalisti della radio cercano di ricostruire la fisionomia dell'uomo ideale con un identikit. Individuano un uomo della piccola borghesia di un mondo perduto - l'uomo oggetto di Antonioni-  che non fanno nemmeno parlare. Inizia così:
 “Prima dicevano:
compra la crema x per avere una pelle giovane e delicata
Ora dicono: compra la crema x per essere felici.”


È già presente il distacco dagli eventi rappresentati, la narrazione ellittica, l'alienazione capitalistica, il deserto culturale di Atene e del mondo riempito da individui slegati, disintegrati, vuoti e "animati dagli oggetti/gadgets" (Lacan, Roma 1974) contro la favola dello spirito del capitalismo (Max Weber).
Una società, quella di Atene come quella di Teheran negli stessi anni, che pascola beatamente sotto il terrore del Regime.




“Strana gente che crede di trovarsi nell’Attica e non è
in nessun posto:
acquistano confetti per le nozze,
hanno “lozioni per capelli”, si fanno fotografare…
Intanto la Grecia viaggia, viaggia sempre.”                                           SEFERIS


BEEKII

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